23.05.2006

Spesso traggono in inganno le etichette dell’acqua minerale

Come riconoscere un’acqua leggera? Semplice, leggendo l’etichetta. Purtroppo non sempre tutto fila liscio e non sempre tutto è così facile. Un’acqua leggera si riconosce dalla quantità di residuo fisso, cioè dalla quantità di minerali contenuta in un litro d’acqua. Tale quantità deve essere espressa in milligrammi. Ed è qui che nasce l’inghippo: i produttori infatti esprimono tale quantità in grammi confondendo i consumatori. La legge purtroppo permette questa furberia anche se poi divide le acque minerali in tre categorie: minimamente mineralizzata (resioduo fisso non superiore a 50 milligrammi), oligominerale (fino a 500 mg), ricca di sali minerali (oltre 1500 mg). Queste indicazioni in etichertta sono facoltative, ma è chiaro che vendendo un’acqua con un residuo fisso di 0,850 grammi e una con 85 milligrammi il consumatore sarà portato a credere che la prima è più leggera, anche perché non fa caso all’unità di misura. In realtà la seconda è dieci volte più leggera.