Grelina, l’ormone della fame che dialoga con il GH
27 Ottobre 2025
Gli studi sulla grelina e sul suo ruolo nel metabolismo e nella composizione corporea si conducono ormai da oltre vent’anni.
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Qual è la funzione della grelina?
Già uno studio olandese pubblicato su Obesity Research aveva evidenziato come questa sostanza, secreta dallo stomaco durante il digiuno per inviare al cervello i “segnali di fame”, fosse legata ai livelli di ormone della crescita (GH). I ricercatori avevano osservato che persone con bassi livelli di grelina e GH tendevano a presentare maggiore accumulo di grasso addominale. Ipotizzavano poi che una ridotta secrezione di grelina potesse contribuire al declino di GH osservato con l’età.
Allo stesso tempo, lo studio notava che durante la perdita di peso il GH aumentava. La grelina invece restava sostanzialmente invariata. Ciò suggeriva una relativa indipendenza tra i due regolatori ormonali. Queste scoperte aprirono la strada all’idea che la grelina potesse essere una chiave metabolica utile a contrastare l’accumulo di grasso e a mantenere una composizione corporea più sana.
Qual è l’ormone che regola l’appetito?
Oggi, le ricerche hanno chiarito meglio il quadro. La grelina resta riconosciuta come l’unico ormone periferico in grado di stimolare la fame. Il suo ruolo, però, va oltre. Regola la secrezione di GH, influisce sul metabolismo dei grassi e partecipa alla gestione dell’energia.
Gli studi più recenti mostrano che nei soggetti con obesità i livelli di grelina a digiuno risultano spesso più bassi rispetto ai soggetti normopeso. Quando si perde peso, accade l’opposto. La grelina aumenta, probabilmente come meccanismo di compensazione biologica per stimolare l’appetito e mantenere il peso corporeo.
Una meta-analisi del 2025 pubblicata su Frontiers in Nutrition ha confermato che l’esercizio fisico regolare a lungo termine incrementa i livelli di grelina nei soggetti in sovrappeso o obesi. E questo in parallelo a una riduzione di peso e BMI. Questo dimostra che grelina e grasso corporeo non sono legati in modo lineare, ma rientrano in un sistema di equilibrio dinamico.
Anche il rapporto con il GH è stato ulteriormente indagato. Se è vero che la grelina può stimolare la secrezione di GH, oggi sappiamo che nei soggetti anziani il declino del GH non dipende soltanto da una riduzione dell’ormone. Questo dipende anche da una combinazione di fattori endocrini, metabolici e infiammatori.
Una review del 2018 pubblicata su International Journal of Molecular Sciences ha sottolineato come l’asse grelina–recettore GHS-R–GH possa contribuire ai processi di invecchiamento e perdita di massa muscolare, ma senza evidenze definitive di causalità.
Metabolismo, attività fisica e grasso addominale
Per chi pratica attività fisica, le ultime ricerche confermano che l’esercizio prolungato migliora la sensibilità metabolica, riduce il grasso viscerale e può aumentare l’ormone in questione. Incrementa, in particolare la sua forma “non acilata” (UAG), associata a una migliore gestione del grasso addominale.
Un lavoro pubblicato sul European Journal of Endocrinology ha evidenziato che l’aumento della UAG durante programmi di allenamento di 6 mesi era correlato alla riduzione del grasso addominale nei giovani uomini.
A cosa serve la grelina, in sintesi
Le ricerche confermano il ruolo di questo ormone come regolatore chiave tra fame, metabolismo e ormoni della crescita, ma ne ridimensionano l’interpretazione semplicistica come “ormone che fa ingrassare o dimagrire”.
Oggi sappiamo che il suo comportamento varia in base allo stato nutrizionale, all’attività fisica, all’età e al contesto ormonale generale. Più che un singolo “nemico del grasso”, la grelina appare come un sensore metabolico sofisticato, capace di adattare il corpo ai cambiamenti di energia e composizione corporea.
FAQ – Domande frequenti sulla grelina
La grelina è un ormone prodotto dallo stomaco durante il digiuno. Stimola l’appetito inviando segnali di fame al cervello, regola la secrezione dell’ormone della crescita (GH) e influisce sul metabolismo dei grassi e sulla gestione dell’energia.
L’ormone che regola l’appetito è la grelina, riconosciuta come il principale ormone periferico che stimola la fame. I suoi livelli aumentano a digiuno e diminuiscono dopo i pasti.
L’esercizio fisico regolare a lungo termine può aumentare i livelli di questo ormone, migliorare il metabolismo e ridurre il grasso viscerale. In particolare, la forma non acilata (UAG) è associata a una migliore gestione del grasso addominale.
È un regolatore chiave di fame, metabolismo e ormoni della crescita. Non è un semplice “ormone del grasso”, ma un sensore metabolico che adatta il corpo ai cambiamenti energetici e alla composizione corporea.