Il sit up: guida completa all’esercizio classico per gli addominali

Autore: Redazione
12 Novembre 2025
guida completa a una corretta esecuzione del sit up

Il sit up è probabilmente uno degli esercizi più noti quando si parla di allenamento addominale. Nato come movimento a corpo libero, semplice e diretto, è stato per decenni protagonista di palestre, programmi militari e routine di fitness. Oggi, se eseguito in modo corretto, continua a essere considerato un valido alleato per rinforzare il core e migliorare la resistenza muscolare.

In questa guida analizzeremo come si esegue il sit up, quali muscoli coinvolge, i benefici che offre, le varianti possibili e gli errori da evitare per non compromettere la salute della schiena.

Come si esegue correttamente un sit up

In sé l’esercizio è molto semplice, ma deve essere eseguito in modo che risulti efficace e non esponga a rischio di traumi.

Posizione di partenza

Sdraiarsi sulla schiena, preferibilmente su un tappetino. Le ginocchia restano piegate e i piedi ben saldi al pavimento. Le mani possono essere appoggiate dietro la testa oppure incrociate sul petto.

Esecuzione del movimento

Contrarre gli addominali e sollevare il busto portando il torace verso le cosce. Durante la salita, espirare, evitando di forzare con le gambe. Mantenere i piedi aderenti al suolo e non aiutarsi con l’inerzia. Nella discesa, tornare lentamente alla posizione iniziale inspirando.
Il movimento deve essere controllato: si devono evitare scatti o slanci.

Come eseguire varianti del sit up

Per variare lo stimolo allenante è possibile scegliere tra diverse versioni:

  • weighted sit up: con un sovraccarico, come un manubrio o una piastra sul petto;
  • su fitball: che aumenta l’escursione del movimento e l’attivazione muscolare;
  • butterfly sit up: con le piante dei piedi unite;
  • V sit up: con gambe distese e sollevate, per un’intensità maggiore.

Muscoli coinvolti

Questo esercizio attiva in modo principale il retto dell’addome, ma non solo. Entrano in gioco anche:

  • gli obliqui interni ed esterni, che stabilizzano durante la salita;
  • l’ileo-psoas e i flessori dell’anca;
  • gli erettori spinali, che intervengono come stabilizzatori nella fase di ritorno (eccentrica).

Benefici e finalità del sit up

Il sit up, eseguito con una tecnica corretta, è utile per potenziare la forza e la resistenza dei muscoli addominali e per allenare il core in modo dinamico. È adatto sia a chi pratica sport sia a chi desidera migliorare la funzionalità nelle attività quotidiane.
Può tranquillamente essere inserito facilmente in circuiti di allenamento a corpo libero.

In sintesi, tra i suoi principali vantaggi:

  • rafforzare il core e migliorare la stabilità della colonna;
  • prestarsi a programmi con molte ripetizioni;
  • non richiede attrezzature;
  • è adattabile a diversi livelli di esperienza grazie alle numerose varianti.

Come proteggere la colonna? Errori da evitare nel sit up

Pur essendo un esercizio molto diffuso, può diventare potenzialmente dannoso se non viene eseguito con la giusta tecnica. Alcune abitudini scorrette, infatti, finiscono per sovraccaricare la zona lombare e cervicale.

Tra gli sbagli più frequenti troviamo:

  • spingere con le mani sulla nuca, generando tensione nella parte del collo e rischio di fastidi o infiammazioni;
  • sollevare il busto con slancio, riducendo l’attivazione effettiva dei muscoli addominali e spostando il carico sulla colonna;
  • bloccare i piedi sotto un appoggio rigido, cosa che stimola eccessivamente i flessori dell’anca e può “tirare” la zona lombare;
  • inarcare la schiena durante la discesa, con conseguente compressione dei dischi intervertebrali;
  • eseguire troppe ripetizioni senza controllo tecnico, aumentando il rischio di dolori o contratture nella parte bassa della schiena.

Diversi esperti di medicina dello sport e del movimento hanno sottolineato che questo, se praticato come unico esercizio per il core, non rappresenta la scelta più sicura. Alcune università, tra cui la Harvard Medical School, hanno suggerito di preferire esercizi alternativi più stabili (come il plank) in grado di rafforzare gli addominali senza stressare la colonna vertebrale.

Rispettare fisiologia e biomeccanica

La colonna vertebrale non è pensata per sopportare un numero illimitato di flessioni. Per questo motivo oggi si tende a bilanciare il sit up con movimenti che rispettano la biomeccanica e migliorano la stabilità.
Ecco alcuni principi fondamentali:

  • eseguire il movimento in modo controllato, vertebra dopo vertebra;
  • attivare i muscoli profondi (trasverso e multifidi) per proteggere la colonna;
  • limitare le flessioni eccessive e non basare l’allenamento solo su questo movimento;
  • dare priorità alla stabilità con esercizi come plank, side plank, bird dog e dead bug;
  • alternare esercizi diversi come crunch, hollow hold o roll-out per un allenamento più completo.

In sintesi, questo può essere mantenuto come esercizio complementare e “storico”, ma non rientra più tra i Gold Standard per il core. Le metodologie moderne privilegiano stabilità, controllo e rispetto della fisiologia articolare.

Un falso mito da sfatare, i sit up non servono per eliminare la pancia

Molti credono che i sit up servano per “eliminare la pancia”. In realtà, questo esercizio rafforza i muscoli addominali ma non riduce il grasso localizzato.

Inoltre, chi presenta un addome prominente o è nel post-partum dovrebbe evitarlo.

Il movimento può aumentare la pressione addominale e peggiorare problemi come diastasi, dolori lombari o altri disturbi.
In questi casi, è meglio iniziare con esercizi progressivi e più sicuri, sotto la guida di un professionista.

Sit up e crunch: differenze fondamentali

Sebbene spesso confusi, sit up e crunch sono due movimenti distinti con effetti differenti sulla muscolatura e sulla colonna.

Sit up

  • Movimento ampio: il busto si solleva fino a toccare le cosce;
  • coinvolge addome e flessori dell’anca;
  • maggiore carico sulla zona lombare;
  • ideale per la resistenza generale del core.

Crunch

  • Movimento più breve: si sollevano solo spalle e parte alta della schiena;
  • lavora soprattutto sul retto dell’addome;
  • carico minore sulla colonna;
  • adatto anche ai principianti o a chi soffre di dolori lombari.

In sostanza, il primo è un esercizio più globale, mentre il crunch è più mirato. Per la maggior parte delle persone, le linee guida moderne suggeriscono di preferire il crunch o esercizi di stabilità per preservare la salute della schiena.

FAQ – Domande frequenti sul sit up

Cos’è il sit up?

Il sit up è un esercizio a corpo libero per allenare gli addominali. Consiste nel sollevare il busto da terra fino alle cosce.

Quali muscoli lavora il sit up?

Coinvolge principalmente il retto dell’addome, ma anche gli obliqui, l’ileo-psoas, i flessori dell’anca e gli erettori spinali come stabilizzatori.

A cosa serve il sit up?

Serve a potenziare la forza e la resistenza addominale, migliorare la stabilità del core e supportare i movimenti quotidiani e sportivi. È utile in circuiti di allenamento a corpo libero.

Il sit up fa perdere la pancia?

No. Il sit up rinforza i muscoli addominali ma non elimina il grasso addominale.
Per ridurre la pancia serve una combinazione di alimentazione corretta, attività aerobica e allenamento globale.

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