Donare il sangue fa bene anche al donatore
20 Febbraio 2026
Il sangue è costituito da plasma (la parte liquida) e da cellule (la parte solida sospesa nella parte liquida: globuli rossi, globuli bianchi, piastrine). È il tessuto che circola nel sistema circolatorio e rappresenta un mezzo essenziale per il trasporto ai tessuti di ossigeno, proteine, anticorpi, ormoni, sostanze medicinali e per l’allontanamento dell’anidride carbonica e di altre sostanze di rifiuto prodotte dalle cellule. Proprio per la sua importanza, la possibilità di donare il sangue è una preziosa per trasformare una risorsa vitale in un aiuto concreto per chi ne ha bisogno.
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Il sangue: un sistema vitale di trasporto e difesa
La distribuzione ubiquitaria del sangue nell’organismo umano e le sue caratteristiche chimico-fisiche fanno sì che rappresenti un sistema di trasporto generale estremamente efficace. L’emoglobina contenuta nei globuli rossi consente il trasporto della notevole quantità di ossigeno necessaria per tutte le attività metaboliche, in particolare muscolari.
La pressione osmotica esercitata dalle proteine del sangue influenza lo scambio di liquidi tra sangue e tessuti. Le proteine plasmatiche si combinano con numerose sostanze formando complessi dai quali i singoli componenti attivi (farmaci, calcio, sodio, eccetera) vengono liberati nelle sedi appropriate.
Plasma e piastrine contengono i fattori necessari alla coagulazione. Gli anticorpi e i globuli bianchi sono essenziali per la difesa dalle infezioni. Le emoagglutinine e gli agglutinogeni (sistemi AB0, Rh e altri), fondamentali per genetica e trasfusioni, si trovano anch’essi nel sangue.
In sintesi, il sangue può essere paragonato a un “mare magnum” che bagna i tessuti con i quali ha continui scambi, indispensabili al funzionamento e alla vita dell’intero organismo. Donare il sangue significa mettere questa straordinaria risorsa al servizio degli altri.
Cosa succede quando doniamo il sangue
Durante la donazione viene prelevata una quantità controllata di sangue. L’organismo attiva rapidamente meccanismi di compensazione: il volume plasmatico si ripristina in breve tempo e il midollo osseo stimola la produzione di nuove cellule del sangue.
Prima di ogni donazione vengono effettuati colloquio medico, misurazione della pressione arteriosa, controllo dell’emoglobina ed esami di laboratorio, a tutela della salute del donatore e del ricevente.
Fa bene donare il sangue?
La donazione è prima di tutto un gesto di responsabilità civile. Tuttavia, la ricerca scientifica ha indagato anche i possibili effetti sul donatore. Le evidenze disponibili suggeriscono alcuni potenziali benefici, con importanti elementi di cautela.
Controllo periodico dell’organismo
Quando ci si reca a donare il sangue è prevista una valutazione clinica e analisi del sangue. Questo consente un monitoraggio regolare di alcuni parametri fondamentali e può favorire l’individuazione precoce di eventuali alterazioni.
Rinnovamento delle cellule ematiche
Dopo la donazione, il midollo osseo viene stimolato a produrre nuove cellule del sangue, contribuendo al fisiologico ricambio cellulare.
Regolazione delle riserve di ferro
La perdita controllata di sangue comporta una riduzione delle riserve di ferro. Si è ipotizzato che livelli elevati di ferro possano favorire la formazione di specie reattive dell’ossigeno e contribuire al danno endoteliale. La donazione potrebbe quindi contribuire al mantenimento di un equilibrio nelle riserve marziali.
Donare il sangue serve per la salute cardiovascolare?
Tra i motivi per cui si dice che fa bene donare il sangue vi è il fatto che la donazione possa avere un effetto protettivo nei confronti delle malattie cardiovascolari. Ciò si riconduce a 2 possibili meccanismi: la riduzione delle riserve di ferro e la diminuzione della viscosità ematica.
Tuttavia, una meta-analisi pubblicata nel 2022, che ha incluso 44 studi (41 osservazionali e 3 sperimentali), ha evidenziato che:
- i risultati sugli eventi cardiovascolari e sui fattori di rischio sono risultati inconsistenti;
- la qualità metodologica degli studi è stata generalmente bassa;
- non è possibile stabilire con certezza se la donazione protegga dalle malattie cardiovascolari;
- sono necessari studi randomizzati controllati o studi di coorte di alta qualità per trarre conclusioni meno distorte.
La revisione sottolinea inoltre il possibile ruolo del cosiddetto “Healthy Donor Effect”, cioè il fatto che i donatori siano generalmente soggetti in buona salute, elemento che può influenzare i risultati.
Alla luce delle evidenze disponibili (fino al 2022), non si può affermare in modo definitivo che la donazione di sangue prevenga le malattie cardiovascolari, anche se alcune ricerche suggeriscono un possibile effetto favorevole.
I benefici psicologici e sociali della donazione
A prescindere dai vantaggi biologici, donare il sangue ha effetti positivi anche sul piano psicologico e relazionale.
Donare significa compiere un gesto concreto di solidarietà. Sapere che il proprio sangue potrà contribuire a salvare più vite (l’OMS stima che ogni donazione ne salvi 3) o a sostenere una terapia genera un senso di utilità e di partecipazione attiva alla comunità. Questo può rafforzare l’autostima e la percezione di avere un ruolo sociale positivo.
Diversi studi in ambito psicologico mostrano che i comportamenti altruistici sono associati a un maggiore benessere soggettivo. L’atto volontario di aiutare gli altri può contribuire a ridurre lo stress e ad aumentare il senso di soddisfazione personale.
La donazione periodica, inoltre, favorisce il senso di appartenenza. Si entra a far parte di una rete di cittadini che condividono un impegno civile. Questo elemento relazionale è particolarmente significativo nei giovani, perché consolida valori come responsabilità, partecipazione e attenzione verso gli altri.
Infine, scegliere di donare significa sviluppare consapevolezza rispetto alla propria salute e al proprio stile di vita. Diventare donatori implica adottare comportamenti compatibili con la tutela del proprio organismo, con ricadute positive anche sul lungo periodo.
Donare il sangue resta prima di tutto un impegno civile. È un gesto concreto che sostiene il sistema sanitario e salva vite. Doniamolo! È un impegno civile!