23.05.2005

Le diete rapide e “miracolose” fanno perdere soldi e salute

“La voglia di perdere peso e a tutti i costi può indurre a errori spesso irreversibili. Il primo è la fretta, che bisogna assolutamente evitare, non solo perché l’organismo si deve abituare alla dieta per non avere frustrazioni psicologiche debilitanti, ma anche per evitare rischi di malattie. Ci sono invece centri dietologici che promettono risultati rapidi con un costo che può superare anche i 2500 euro con un robusto anticipo e da pagare comunque anche se si rinuncia dopo qualche seduta. La cura spesso consiste nell’assunzione di sostanze che influenzano i centri nervosi della fame: come conseguenza si perde l’appetito e quindi si segue la ferrea dieta che viene proposta con conseguente perdita di peso. Ma quel che si perde sono soprattutto i tessuti magri, che dovrebbero essere invece difesi, provocando successivamente un altrettranto rapido recupero con un aumento però di grasso.Vi sono altri pericoli in agguato: è stato accertato che questi farmaci hanno provocato numerosi casi di ipertensione polmonare, mentre altre ripercussioni sono state registrate sull’umore, sulla digestione e sul piano fisico generale con debolezza e calo di pressione. Pertanto, a coloro che si preoccupano del sovrappeso si può consigliare innanzitutto di controllare l’indice di massa corporea che si ottiene dividendo il proprio peso in chili per il quadrato dell’altezza in metri. E questi sono i parametri a cui bisogna attenersi: uomo: peso normale (tra 20 e 25), obesità media (tra 25,1 e 29,9), obesità alta (tra 30 e 40), obesità altissima (oltre 40); donna: peso normale (tra 18,7 e 23,8), obesità media (tra 25,1 e 28,6), obesità alta (tra 28,7 e 40), obesità altissima (oltre 40).”