23.05.2006

Lambic: birra o vino?

Sta tornando di moda il Lambic, una bevanda molto diffusa in Belgio nel XVI secolo, considerata dagli esperti l’anello mancante tra la birra e il vino. Alla beva, infatti, risulta piatta e molto secca, proprio come un vino, ma con una gradazione (5% vol.), aroma e sapore simili alla birra. A livello europeo il Lambic ha ottenuto il riconoscimento di prodotto con attestazione di specificità. Ma cosa è? È una birra acida la cui fermentazione spontanea avviene durante il processo di fabbricazione. Caratteristica essenziale è il suo invecchiamento che può durare anche tre anni in botti di legno già utilizzate precedentemente nell’invecchiamento di vini e distillati. Questo dà al Lambic un tipico colore ambrato e varie sfumature di sapore fruttato, come ad esempio quello di vaniglia, rilasciato naturalmente dalle pareti in legno della botte. La miscela di grani utilizzati per produrre il mosto deve per legge contenere almeno il 30% di frumento non maltato: il resto può essere malto d’orzo, di mais, di riso o di segale. Il Lambic è anche utilizzato per la produzione della Gueuze, chiamata lo champagne del Belgio: questa bevanda infatti nasce dall’assemblaggio di due o più Lambic con rifermentazione in bottiglia.