23.05.2008

La creatina non agisce su tutti

La creatina fornisce energia per la contrazione muscolare, aiuta i muscoli a dare energia alla sintesi proteica e aumenta la forza e la dimensione dei muscoli stessi. Il corpo sintetizza ATP (adenosina trifosfato) per produrre energia che serve alla cellula per eseguire la maggior parte delle funzioni biologiche, tra cui la contrazione muscolare, la sintesi e l’utilizzo dei grassi, carboidrati e aminoacidi, e l’attivazione di varie pompe cellulari. L’ATP viene risintetizzato dalla fosfocreatina (CP): i livelli di queste due sostanze determinano la capacità dell’organismo di effettuare un allenamento ad alta intensità. Per più di dieci anni gli atleti hanno fatto uso di creatina monoidrato per incrementare i livelli di CP e aumentare l’intensità degli allenamenti, la massa muscolare e la produzione di forza. Considerata sul lungo periodo, la dose più efficace è tra i 3 e i 6 grammi al giorno. Questa integrazione aumenta senza alcun pericolo la forza e le dimensioni dei muscoli, e migliora le prestazioni in quasi l’80% delle persone. Alcuni ricercatori della Baylor University ipotizzano, sulle pagine della rivista Journal of International Society of Sports Nutrition, che è possibile che i cosiddetti nonresponder soffrano di una diminuzione dell’attività di un carrier della creatina (elemento chimico che aiuta a trasportare la creatina all’interno delle cellule muscolari). L’attività di questi carrier può aiutare a determinare chi è in grado di trarre benefici dall’integrazione di creatina monoidrato e anche le differenze individuali nella capacità di svolgere allenamenti ad alta intensità.