23.05.2006

In vino veritas

“Ogni anno il Ministero delle Politiche Agricole concede delle deroghe per consentire, nella produzione di vino, l’uso del mosto concentrato in modo da alzarne artificiosamente la gradazione: questi permessi, che facevano imbestialire il grande Veronelli, vengono concessi a tutte le Regioni anche se l’annata ha prodotto ottime uve. La deroga appare quindi sospetta perché permette a produttori non onesti di impiegare uve con basso tenore zuccherino, aumentandolo artificialmente: non è una questione di salute, ma di business; è risaputo infatti che il prezzo del vino si basa anche sul tenore alcolico. Il consumatore normale, non esperto degustatore, non ha alcun modo di capire se il vino è stato fatto con mosto concentrato perché non esiste nessuna regolamentazione che obblighi a denunciarne la presenza o l’assenza nella filiera produttiva.”